Ogni volta che arriva la bella stagione estiva in molti non vedono l’ora di esporsi per ore al sole, tra lunghi bagni in mare e altrettanto lunghe esposizioni solari. Ma quanto ne sai di come funziona?

I raggi solari che raggiungono la Terra sono composti da raggi visibili (luce), infrarossi (calore) e tre tipi di raggi ultravioletti che si dividono in:

  • UVA: poco energetici in grado di raggiungere in profondità il derma;
  • UVB: più forti rispetto ai precedenti ma che si fermano all’epidermide;
  • UVC: raggi ancora più aggressivi che fortunatamente non raggiungono la Terra poichè fermati dallo strato di ozono.

I raggi UVA sono responsabili della pigmentazione cutanea e del suo invecchiamento detto photoaging, poichè arrivando al derma agiscono sulle fibre di collagene ed elastina.

Gli UVB sono raggi eritematogeni perchè responsabili di arrossamenti e scottature. Non raggiungono il derma ma fermandosi in superficie possono provocare disidratazione ed ipercheratosi.

Sono gli UVB i veri attivatori dell’abbronzatura perchè stimolano la produzione di una melanina persistente che si attiva dopo l’esposizione solare, ad azione prolungata e protettiva.

Il photoaging è un processo responsabile dell’invecchiamento prematuro, dovuto a fattori ambientali quali foto esposizione non protetta, fumo e stress e a differenza dell’aging (invecchiamento cronologico, dovuto all’età e al normale processo degenerativo) può essere controllato. Con le giuste precauzioni.

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Consigli per una corretta esposizione solare:

Fai attenzione all’orario di esposizione. Le ore da evitare sono quelle che vanno dalle 12 alle 15 perchè i raggi solari sono più diretti e di conseguenza più aggressivi.

Tieni sempre in considerazione il TUO fototipo. Ognuno di noi ha una propria “programmazione genetica” che ci predispone a sviluppare un certo grado di abbronzatura, in altre parole è assolutamente impossibile oltre che dannoso cercare di ottenere il colorito estivo di Rihanna se si ha l’incarnato di Nicole Kidman… Conoscere il proprio fototipo inoltre, è decisivo per sapere quando, quanto, come e cosa è necessario attuare per godersi la tintarella senza rischi. Se vuoi saperne di più sui vari fototipi clicca qui.

Munisciti sempre di un’adeguata protezione, puoi scegliere tra filtri o schermi.
I primi sono composti da molecole che interagiscono con le radiazioni e possono essere di origine naturale (burro di karitè, olio d’oliva) o chimica. Gli schermi invece sono in grado di riflettere i raggi, spesso sono costituiti da biossido di titanio, ossido di zinco o caolino, noti per le loro proprietà coprenti e appunto schermanti.

Ricordati di avere sempre a disposizione sufficiente acqua fresca. Può sembrare banale ma meglio ricordarsi di bere spesso quando si passa molto tempo sotto il sole, poichè tra foto esposizione, acqua salata e sudorazione inevitabile, il rischio è quello di disidratarsi nel vero e proprio senso della parola. :/