La cipria è uno tra i più antichi strumenti di makeup. 

Secondo alcune leggende avrebbe una connessione con Venere, e il suo nome deriverebbe da Cipro, l’isola dove la dea venne trasportata dalla spuma del mare dopo la sua nascita.

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La cipria nella storia

Ha goduto nel corso della storia di fortune legate alla moda e all’importanza che veniva data al candore dell’incarnato.

Nel tardo Egitto tra le donne vigeva la regola di rendere più chiara possibile la propria carnagione per distinguersi dagli uomini e dalle schiave che l’avevano imbrunita dall’esposizione al sole durante il lavoro svolto.
Applicavano il Talak, composto principalmente da biacca – un pigmento tossico a base di piombo molto coprente ed attualmente ancora usato in pittura.

Anche in Etiopia e nella Roma imperiale, le donne si cospargevano completamente di farina di fave e gesso proveniente da Creta.
Così come le greche, esteticamente più emancipate, che ricorrevano spesso al trucco.

Allora gli antenati dei cosmetici venivano preparati a domicilio secondo ricette tramandate da generazioni.

La cipria divenne poi indispensabile dal XVII secolo con l’avvento delle parrucche, indossate dalla nobiltà come segno di distinzione, che venivano incipriate e rese bianche o grigie.

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La cipria per parrucche era costituita da farina di riso e profumata con varie essenze.
Col passare del tempo, l’utilizzo di parrucche bianche in pelo venne preferita all’incipriatura delle stesse dato dal’alto costo del prodotto.
Nel XVIII secolo in Francia, tutti avevano l’abitudine di incipriarsi, senza distinzione di sesso ed età. Venne ribattezzata “poudre“, termine con cui tuttora viene indicata.

Nel 900 infine, la fama della cipria si deve principalmente ai truccatori di Hollywood.
Sono non a caso, gli anni del cinema muto, dove la stima degli attori viene determinata in gran parte dalla qualità della mimica facciale.
Grazie poi, all’innovativo cerone in crema ideato da Max Factor, la polvere si fece flessibile e colorata.

La cipria ai giorni nostri

Nacque così la cipria moderna, validissimo alleato contro la lucidità del viso.
Le ciprie professionali sono quasi sempre in polvere libera, cioè non compatte o pressate e trasparenti ed incolori, poichè applicate sul fondotinta non ne devono alterare il colore.

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Come si applica la cipria?

Ci sono vari modi per applicarla: con un piumino di velluto, un pennello da viso a setole naturali o sintetiche, o pennelli più piccoli per applicarla anche su zone di difficile accesso come gli angoli del naso.

La cipria ha quindi funzione di fissare il make up e di limitare le lucidità del volto, data spesso da un’eccessiva secrezione sebacea, come nel caso delle pelli miste e grasse.